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Novita' Normative

16/11/2010

Legge n. 4 Giugno 2010

E' stata pubblicata il 25.06.10 in Gazzetta Ufficiale la legge 4 giugno 2010, n. 96 (c.d. "Legge comunitaria 2009"), recante "disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità Europee".

L'art. 19 di tale legge attribuisce al Governo italiano la delega per il recepimento della direttiva 2008/99/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, sulla tutela penale dell'ambiente, stabilendo che "il Governo è delegato ad adottare entro il termine di nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge uno o più decreti legislativi al fine di recepire le disposizioni della direttiva 2008/99/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, sulla tutela penale dell'ambiente...".

In particolare, l'art. 19, comma 2, dispone altresì, entro il medesimo termine, l'adozione di decreti legislativi contenenti l'introduzione della responsabilità delle società e degli enti ai sensi del d.lgs. 231/01 anche co riferimento ai c.d. "reati ambientali" di cui alla direttiva richiamata,  tra i quali si segnalano in particolare:

- "lo scarico, l'emissione o l'immissione illeciti di un quantitativo di sostanze o radiazioni ionizzanti nell'aria, nel suolo o nelle acque che provochino o che possano provocare il decesso o lesioni gravi alle persone o danni rilevanti alla qualità dell'aria, alla qualità del suolo o alla qualità delle acque, ovvero alla fauna o alla flora" (art. 3, lettera a, direttiva 2008/99/CE);

- "la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento di rifiuti ... che provochi o possa provocare il decesso o lesioni gravi alle persone o danni rilevanti alla qualità dell'aria, alla qualità del suolo o alla qualità delle acque, ovvero alla fauna o alla flora" (art. 3, lettera b, direttiva 2008/99/CE), nonché la spedizione di rifiuti (art. 3, lettera c, direttiva 2008/99/CE);

- "l'esercizio di un impianto in cui sono svolte attività pericolose o nelle quali siano depositate o utilizzate sostanze o preparazioni pericolose che provochi o possa provocare, all'esterno dell'impianto, il decesso o lesioni gravi alle persone o danni rilevanti alla qualità dell'aria, alla qualità del suolo o alla qualità delle acque, ovvero alla fauna o alla flora" (art. 3, lettera d, direttiva 2008/99/CE);

- "qualsiasi azione che provochi il significativo deterioramento di un habitat all'interno di un sito protetto" (art. 3, lettera h, direttiva 2008/99/CE).

Si segnala inoltre come, ai sensi dell'anzidetto art. 3 della direttiva 2008/99/CE, le attività così individuate dovranno essere sanzionate come reati sia se poste in essere "intenzionalmente" che "per grave negligenza".

Infine, l'art. 19, comma 2, lettera b) della Legge comunitaria 2009 stabilisce che, a seguito dell'introduzione delle nuove fattispecie di reati ambientali così individuate tra i reati di cui al d.lgs. 231/01, i decreti legislativi attuativi dovranno "prevedere, nei confronti degli enti nell'interesse o a vantaggio dei quali è stato commesso uno dei reati ... adeguate e proporzionate sanzioni amministrative pecuniarie, di confisca, di pubblicazione della sentenza ed eventualmente anche interdittive". 

In allegato, sono disponibili un estratto dell'art. 19 della Legge comunitaria 2009 e il testo della direttiva 2008/99/CE.

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