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Novita' Normative

18/11/2010

Modifiche al d.lgs. 152/06

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 11.08.2010 il d. lgs. 29 giugno 2010, n. 128, recante "modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 3 aprile 2006. n. 152, recante norme in materia ambientale, a norma dell'articolo 12 delle legge 18 giugno 2009, n. 69".

Il legislatore italiano ha così provveduto a modificare sostanzialmente il c.d. "testo unico dell'ambiente" in alcune sue parti e più precisamente nella parte I (Disposizioni comuni e principi generali), parte II (Procedure per la valutazione ambientale strategica - VAS, per la valutazione dell'impatto ambientale - VIA e per l'autorizzazione ambientale integrata -IPCC) e parte V (Norme in materia di tutela dell'aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera).

Tra le modifiche di maggior rilievo anche ai fini della normativa penale si segnalano quelle apportate alla parte V del testo unico ambientale e in particolare:

- la nuova formulazione dell'art. 269 del d.lgs. 152/06, rubricato "Autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti", il quale prevede, tra l'altro, che (i) l'autorizzazione per le emissioni atmosferiche debba essere richiesta e rilasciata con riferimento all'intero stabilimento e non ai singoli impianti e alle singole attività presenti nello stabilimento; (ii) nel caso di modifica degli impianti o della attività, l'autorità avrà il potere di rinnovare l'autorizzazione con un'istruttoria estesa a tutto lo stabilimento; (iii) gli atti autorizzativi possono indicare per ciascun inquinante speciali valori limite di emissione da riferire al complesso delle emissioni di tutti gli impianti;

- la nuova formulazione dell'art. 271 del d.lgs. 152/06, rubricato "Valori limite di emissione e prescrizioni per gli impianti e le attività", il quale stabilisce che il reato di superamento dei limiti tabellari sussiste soltanto se i controlli effettuati dall'autorità o dagli organi competenti accertano una difformità tra i valori misurati e i valori limite prescritti, sulla base di metodi di campionamento e di analisi elencati nell'allegato V alla parte quinta del decreto e di sistemi di monitoraggio conformi alle prescrizioni di tale allegato. In aggiunta, qualora si riscontri una divergenza circa alla conformità dei valori misurati ai valori limiti prescritti, tra i risultati dei controlli di competenza del gestore e quelli dell'autorità, simultaneamente effettuati, è previsto l'obbligo di ripetere l'accertamento sulla base del metodo di riferimento.

- la nuova disciplina di cui all'art. 279 del d.lgs. 152/06, che contiene alcune modifiche della disciplina sanzionatoria penale ivi prevista e in particolare modifica la pena dell'arresto per il caso di modifiche sostanziali non autorizzate, il cui massimo viene elevato da 6 mesi a 2 anni, e depenalizza l'ipotesi di modifiche non sostanziali adottate senza preventiva comunicazione all'autorità.

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